Alla ricerca del corpo

ALLA RICERCA DEL CORPO PERDUTO
(2013)


Coreografia e Danza
CARLA ONNI e GIACOMO CALABRESE

Contrabbasso
ADRIANO ORRU’

Advisor
ORNELLA D’AGOSTINO

Foto
FRANCO CASU

Co-produzione
CAROVANA S.M.I.

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Alla ricerca del corpo perduto è un lavoro sulla memoria del corpo e sulle trasformazioni che il corpo attraversa nel corso della vita. La piece si sviluppa in tre fasi: nascita, vita, morte.
Il corpo all’inizio è in uno stato indefinito e informe, invisibile, avvolto nell’acqua.
Il corpo poi diventa soggetto e prende forma, si connota, assume identità sociale, agisce nel mondo, fa delle azioni, costruisce strutture, entra in relazione con l’altro da sè.
Il corpo poi nell’impatto col mondo, si sfalda, si decompone, va in pezzi. Il corpo si perde.
Se l’idea della nostra identità si radica nell’immagine che noi abbiamo del nostro corpo, quando l’immagine si trasforma allora muta anche il senso che abbiamo di noi stessi e dobbiamo ricostruirlo.
Viviamo nell’era del mito del Controllo del corpo, perciò se perdiamo il controllo sul corpo rischiamo di perdere anche la nostra identità?
Il corpo è visto come una mappa in cui sono incisi tutti i momenti che ci hanno portato ad essere quel che siamo. Ogni momento lascia una traccia e porta una memoria.

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“L’inventario delle tue cicatrici,specialmente quelle sul viso che vedi ogni mattina quando ti guardi allo specchio nel bagno per pettinarti o per farti la barba. Ci pensi raramente, ma ogni volta concludi che sono i segni della vita, che l’assortimento di linee frastagliate incise nella pelle del tuo viso sono le lettere dell’alfabeto segreto che racconta la storia di chi sei, e per ogni cicatrice c’è la traccia di una ferita sanata, e ogni cicatrice era stata provocata da un’inattesa collisione con il mondo- cioè da un’incidente, o da qualcosa che non doveva necessariamente  accadere, perché un’incidente per definizione è qualcosa che non doveva accadere per forza. La contingenza opposta alla necessità, e la presa di coscienza, mentre ti guardi allo specchio stamattina, che la vita è tutta contingenza, salvo l’unico fatto necessario che prima o poi finirà .”

Diario d’inverno- Paul Auster